"Handicap, Scuola Società" di A. Fresca

Uno degli impegni assunti, dalla Cooperativa Libero Nocera, fin dai primi giorni della sua costituzione, è stato quello di promuovere ogni utile iniziativa a favore delle persone emarginate e/o handicappate: a partire dalla prevenzione, per passare poi alla riabilitazione, all’inserimento nelle strutture educative normali, all’esercizio dell’attività sportiva, alla formazione e all’orientamento professionale, ai problemi del lavoro, ed a quelli giuridici e costituzionali di tutela dei diritti civili per gli handicappati.
L’obiettivo era e resta ambizioso. costituire e creare una cultura dell’handicap e della solidarietà, in una comunità disgregata e lacerata nel suo tessuto più profondo, quello della convivenza civile e democratica.
Compito particolarmente impegnativo che, però, col contributo di motivati e qualificati operatori intendiamo ancora portare avanti.
Ne è ulteriore prova la stampa di questo volume, che crediamo non sia un libro da collocare in biblioteca, ma può rappresentare un primo punto di riferimento e di consultazione per stimolare, spronare, suggerire anche, alle autorità, agli operatori, e ai cittadini quanto si può e si deve fare per evitare la nascita di bambini con handicap e per aiutare quelli che, per il resto della loro vita, saranno comunque considerati diversi a partecipare a pieno titolo alla vita comunitaria ed associativa.
Il libro affronta quindi il tema della persona handicappata e dei suoi bisogni non tanto nell’ambito di un sistema di sicurezza sociale indefinito, ma in riferimento alla realtà storico-sociale in cui il bisogno si evidenzia.
In questo senso viene riferita l’esperienza condotta dalla nostra Cooperativa, le difficoltà che ha dovuto affrontare ed il metodo utilizzato che, essenzialmente, abbiamo coniato con una massima: non classificare mai il bambino in una determinata sindrome clinica, ma prima di procedere assicurarsi di riconoscerlo autenticamente nella sua interezza.
Oggi, pur nelle difficoltà che vive il nostro Paese e la nostra comunità in particolare qualcosa si sta muovendo: una consapevolezza nuova che è più di una speranza e che lascia il posto a quella sterile rassegnazione con la quale in passato ci si limitava al compatimento e/o all’aiuto pietistico.
Le famiglie che hanno bambini handicappati vivono spesso in uno stato di isolamento, anche perchè i pregiudizi a volte creano una rete di esclusione più concreta e più dolorosa di qualsiasi muro di cinta.
Queste famiglie vanno aiutate ed educate affinchè possano diventare esse stesse le migliori educatrici dei loro figli.
È necessario perciò che ognuno svolga per intero il proprio compito e che la società, nel suo complesso, si faccia carico del problema.
L’handicap è infatti, soprattutto, un fatto sociale anche se la sua accettazione non la si può imporre.
Quest'ultima però può, e deve incominciare a diventare aspetto fondamentale di una nuova strategia educativa che si indirizza non solo verso una riorganizzazione delle strutture formative-riabilitative, ma soprattutto verso una nuova cultura dell’integrazione.
In tale senso le agenzie che hanno fin qui tutelato e sono intervenute in favore delle persone handicappate devono trovare un momento di aggregazione, tale da consentire loro di propugnare con maggiore forza, i diritti dei diversi, cercando di promuovere ogni giorno la partecipazione delle comunità alla soluzione dei problemi degli handicappati che spesso sono, o possono diventare, i problemi di ciascuno di noi.
Un particolare ringraziamento va ad Antonino Fresca, non solo per la rinuncia a favore della Cooperativa dei diritti d’Autore del volume, ma soprattutto per l’impegno volontario col quale quotidianamente, assieme a noi, affronta i difficili problemi dell’handicap e della marginalità sociale.

Reggio Calabria, aprile 1993

GAETANO NUCERA
Presidente della Cooperativa Sociale LIBERO NOCERA


Allegati

  • Premessa
  • Bibliografia
  • Indice